Se hai mai avuto a che fare con vecchio materiale video, conosci sicuramente il problema del cosiddetto metodo a semiquadri (nello specifico tecnico chiamato «Interlace»). Senza entrare nei dettagli, ecco una breve spiegazione; per ulteriori dettagli tecnici, puoi leggere in modo ben strutturato e dettagliato su Wikipedia.

Il video interlacciato è un formato video in cui l’immagine è suddivisa in due semiquadri, visualizzati in sequenza. Questi semiquadri sono chiamati “campi”, e il processo è noto come interlacciamento.

In un video interlacciato viene visualizzato prima il campo superiore, che comprende tutte le righe orizzontali dispari (riga 1,3,5,7,…), e poi il campo inferiore, che include tutte le righe orizzontali pari (riga 2,4,6,8,…). Questo processo viene ripetuto rapidamente, solitamente 50 volte al secondo, per creare un movimento fluido sullo schermo.

L’interlacciamento veniva spesso utilizzato in passato nella tecnologia televisiva e nel video per risparmiare larghezza di banda e migliorare la qualità dell’immagine con capacità di trasmissione limitata. Oggi, tuttavia, i formati video progressivi sono preferiti poiché offrono una qualità dell’immagine superiore e sono maggiormente compatibili con i display moderni.
E qui iniziano i problemi, se desideri vedere il tuo vecchio materiale video interlacciato su un moderno schermo solitamente progettato per le immagini progressive complete. A seconda del dispositivo e del software di riproduzione, i cosiddetti deinterlacciatori hardware e/o software eseguono il lavoro difficile di combinare i “distorti” semiquadri e quindi visualizzare come un’immagine progressiva completa. I televisori moderni eseguono questo processo, a seconda del modello e della classe di prezzo, meglio o peggio. Il software di riproduzione su computer lo esegue tramite software che combina le immagini in tempo reale e poi le visualizza progressive sullo schermo. Entrare nelle varie possibilità e soluzioni dei diversi produttori porterebbe lontano, ma il fatto è che il deinterlacciamento in “tempo reale” funziona, ma di solito non è del tutto soddisfacente. Questo porta spesso a immagini in cui i semiquadri distorti sono più o meno percepibili:

Il deinterlacciamento è quindi un processo di conversione di un video interlacciato in un video progressivo, combinando i due semiquadri di cui è composto il video interlacciato. Esistono vari metodi per il deinterlacciamento, inclusi l’uso di algoritmi per interpolare i pixel mancanti tra i due semiquadri e l’utilizzo del rilevamento del movimento per ridurre artefatti indesiderati come interferenze o sfocature. Nelle due immagini inferiori si nota chiaramente l’impatto che un buon deinterlacciamento, da noi utilizzato, comporta:


Una volta che i tuoi video sono correttamente deinterlacciati e puliti dai rumori, segue il passo dell’upscaling. In questo passaggio, il video viene scalato su una risoluzione FullHD attraverso calcoli speciali. I bordi non nitidi dei video (chiaramente visibili nell’immagine sottostante) vengono mascherati e tagliati durante questo processo, così da ricevere infine un video nitido, bello, ad alta risoluzione, che è molto più piacevole da guardare sui moderni TV e monitor per PC rispetto agli originali.
Per chiarire, ecco il confronto tra l’immagine video originale, così come la digitalizziamo dai tuoi nastri. E poi il risultato finale che ricevi da noi dopo il deinterlacciamento e l’upscaling. Credimi, in movimento la differenza è ancora più evidente.


Per vedere il risultato in movimento, puoi scaricare il video dal seguente link: Video FullHD.mp4
Anche se l’impegno per noi è immensamente alto, questo metodo ci ha così convinto che siamo felici di assumere questo impegno aggiuntivo per consegnarti le tue vecchie registrazioni video in una risoluzione FullHD davvero convincente.